Filtro famiglia: come proteggere i minori da Internet
Non tutti i siti web sono adatti ad essere visionati da un pubblico molto giovane. Naturalmente la Rete è ricca di tantissime informazioni utili e interessanti. Però è anche vero che sul web abbondano i siti pornografici, immagini e video dai contenuti molto forti e pagine che incitano all’odio e alla violenza.
Quindi, se hai dei figli, forse ti sarai già chiesto se sia possibile proteggerli da questo tipo di contenuti pur senza proibire loro di utilizzare Internet.
Oggi questo è possibile grazie ai filtri famiglia.
Il filtro famiglia (in inglese parental control, ovvero controllo parentale) è un servizio o un software che serve a impedire la visualizzazione di certe pagine su Internet. I criteri in base a cui riconoscere le pagine da bloccare vengono definiti preventivamente e successivamente vengono applicati in automatico dal filtro famiglia durante la navigazione sul web.
Quindi, utilizzando computer in cui è stata attivata questo tipo di protezione, anche i bambini possono utilizzare la Rete senza correre il rischio di essere esposti a contenuti considerati inappropriati, diseducativi e persino pericolosi.
Anche molte aziende si avvalgono di questi sistemi per evitare che i dipendenti accedano a siti non funzionali all’attività professionale (per esempio, siti di giochi online, pornografia, scommesse, ecc.).
I vari filtri famiglia disponibili in commercio possono essere suddivisi in base al tipo di filosofia che adottano per filtrare i contenuti inadatti. Esistono, infatti, tre metodologie diverse.
Il primo metodo consiste nel bloccare ciò che è riconosciuto come inopportuno.
Per effettuare tale riconoscimento questo tipo di filtri si basano sul concetto di “lista nera” (in inglese blacklist). Una blacklist può contenere un elenco di indirizzi di siti da bloccare oppure di parole presenti nei siti da bloccare. Alcuni filtri famiglia utilizzano entrambi i tipi di lista.
Il secondo metodo consiste nell’accettare solo ciò che è positivo.
In questo caso il filtro non lascia passare nulla che non sia in un elenco di siti approvati dal genitore. È il concetto di “biblioteca di casa” o walled garden (che in italiano vuol dire giardino recintato).
Il terzo metodo, infine, è quello della navigazione differenziata.
Al momento della connessione ad Internet, i sistemi di navigazione differenziata distinguono tra adulto e minore. In quest’ultimo caso si attivano diversi filtri dinamici come l’analisi semantica, il parental control, la limitazione del tempo di connessione, ecc. Questo metodo, a differenza dei wall garden e delle blacklist (che sono statici) non ha bisogno di essere sempre aggiornato e, comunque, può includere a sua volta elenchi di siti vietati scelti dai genitori.
Un filtro famiglia può essere un software da installare nel proprio computer oppure un servizio offerto a monte dallo stesso gestore che ti fornisce la connessione a Internet. Inoltre esistono in commercio dei browser specifici per bambini che integrano tra le loro funzionalità anche quella del filtro famiglia.
Tra i software per PC, uno dei migliori in questo settore è sicuramente Optenet Webfilter PC. Il filtro della Optenet utilizza tutti i metodi di controllo di cui ho già parlato. Inoltre questo prodotto, disponibile anche in italiano, non filtra solo i contenuti visualizzati nel browser ma anche tutto ciò che passa dai programmi di P2P e dai sistemi di messaggeria istantanea. Il suo costo è di 45 euro all’anno.
Tra i servizi di parental control forniti dai gestori di telefonia italiani, ti segnalo quello di Wind Infostrada. Il servizio può essere acquistato come un integrazione del pacchetto di connessione Libero. Puoi trovare maggiori informazioni su questa offerta in questa pagina.
Tra i browser specifici per bambini e ragazzi ti segnalo invece Delfin, prodotto dalla svizzera Defenx. Anche questo software è in italiano e puoi scaricarlo gratis online in una versione di prova della durata di 30 giorni. Dopo il periodo di prova puoi acquistarne la licenza d’uso al prezzo di 25 euro annui.
Anche le versioni più recenti di tutti i principali sistemi operativi includono ormai un sistema di parental control che viene fornito dai rispettivi produttori senza costi aggiuntivi.
Per attivare il filtro famiglia su Windows XP e Windows Seven devi prima scaricare e installare il software “Family Safety”. Su Windows Vista invece basta attivare la funzionalità “Controllo Genitori” dal “Family Safety Control Panel”.
Se usi Linux puoi utilizzare il software DansGuardian che è gratuito per uso non commerciale. Esiste anche una distribuzione di Linux chiamata “Ubuntu Christian Edition” che viene fornita con già inclusa un’interfaccia grafica per DansGuardian.
Se hai un Mac con Mac OS X ti basterà invece attivare i “controlli censura” incorporati nel sistema operativo della Apple.
Altri consigli e informazioni utili sulle tecnologie di controllo dei contenuti le puoi trovare sul sito de Il Filtro.
Spero che queste indicazioni ti saranno utili nel caso in cui tu voglia dotarti di un sistema automatico per il controllo genitoriale. Prima di salutarti consentimi però di darti un consiglio.
Cerca di stare il più possibile accanto ai tuoi figli mentre navigano su Internet. Infatti, nessun software, per quanto efficiente, potrà mai sostituire al 100% l’occhio vigile di un adulto e la capacità di un genitore di proteggere suo figlio dagli aspetti peggiori della Grande Rete.









